Rischi del comprare fan falsi per pagine Facebook

Fin da quando l’uomo ha cominciato ad organizzare eventi è stata usato del pubblico falso, con cui riempire una sala altrimenti vuota per non fare brutta figura. Il termine claque, come dal sito http://cosars.com/Arte/2010/10/Che-cosa-e-un-Claque.html e Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Claque permette di indicare un gruppo di persone pagate per essere presenti, applaudire, fare numero per attirare altre persone.

I social network sono basati sui comportamenti delle persone, quindi sono popolati da persone che lavorano onestamente e da persone truffaldine che cercano scorciatoie. Perciò non c’è da meravigliarsi se qualcuno compra fan per riempire una pagina Facebook (tanto per citare un esempio), invece di creare vere conversazioni. Si tratta della claque 2.0, in cui l’applauso a pagamento equivale al diventare fan dietro pagamento e non per reale apprezzamento della pagina. Avere fan fasulli non serve a nulla, perché non sono in grado di comprendere il messaggio e di diffonderlo tra i loro amici. Qualcuno può cadere nella tentazione di valutare una pagina fan solo in base alla quantità di persone cui piace, però poi in poco tempo ne capisce anche la qualità dei contenuti determinata da ben altri fattori. Ma quali i rischi per la sicurezza della pagina Facebook e del proprio computer? Vi racconto una mia esperienza in merito ad un sito che prometteva di aumentare il numero dei fan per pochi euro.

Il sito offriva tramite un banner fan reali provenienti da tutto il mondo e personalizzabili secondo le esigenze della pagina fan. Ho accettato il rischio di seguire il link, spinto dalla curiosità in merito al funzionamento del servizio offerto. Appena sono entrato nel sito l’antivirus del computer mi ha riempito lo schermo con tanti avvisi, perché vi ha trovato decine di virus e malware. Ho aumentato le difese del mio computer e ho proseguito la visita. Nel sito era obbligatorio l’inserimento di una email, che potrebbe essere usata per riempirla di spam, non c’era nessuna garanzia in merito. C’era un’informativa sulla privacy, con un testo generico e senza i dati relativi alla persona che gestisce l’elaborazione dei dati personali richiesti, mancava proprio il punto fondamentale del documento. C’era anche un numero di partita IVA tanto per dare aria di serietà, ma del tutto inventato.

Un sito così poco trasparente e pieno di trappole per la sicurezza cosa può veramente offrire? Come ci si può fidare tanto da esporre i propri dati sensibili relativi alla modalità di pagamento richiesto? Può anche trattarsi di una falsa promessa, creata solo per raccogliere informazioni su persone e pagine fan reali.

Infine, chi garantisce che questi fan misteriosi non attaccheranno la pagina fan riempiendola di frasi inopportune e dando fastidio ai fan reali? Chi usa questi servizi deve accettare il rischio di portare nella sua casa una sorta di social-cavallo di Troia, in grado di fare scattare la chiusura automatica da parte di Facebook e di fare allontanare i fan veri. Un articolo interessante su esperienza di compravendita fan si può trovare sul sito di Wired.it  http://daily.wired.it/news/comprare-fan-su-facebook.html

Concludendo, il vero problema è la mancanza di una profonda alfabetizzazione sul mondo dei social network, che tra i tanti effetti negativi porta a giudicare una risorsa in maniera veloce ed approssimata.

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Come riconoscere un social game

Farmville  https://apps.facebook.com/onthefarm/  è un videogioco riguardante lo sviluppo di una fattoria nell’ambito del profilo personale Facebook grazie alla specifica applicazione. La sua enorme diffusione è dovuta alle caratteristiche del gioco, ma soprattutto alle funzioni di socializzazione e interazione tra giocatori tipici di Facebook, con relativo elevato business creato. Da questo grosso successo sono nati tanti altri videogiochi che si definiscono “sociali” o “social game” e l’attività di gioco con gli amici viene chiamata “social gaming”. Ma quali sono le caratteristiche di un social game? Analizziamole insieme, prendendo spunto dal precedente articolo dal titolo “Come riconoscere un social network” all’indirizzo  https://robertomarmo.wordpress.com/2018/05/08/come-riconoscere-un-social-network/  .

La prima caratteristica riguarda la diffusione rapida tra i propri amici di cosa si è fatto nel gioco, in merito a: messaggi che annunciano l’avvio o raggiungimento di certi stadi del gioco, punteggio  e livelli raggiunti, strumenti particolari usati ecc. I giochi più sofisticati permettono di realizzare piccoli video delle fasi più interessanti da condividere, oltre a prevedere strumenti di comunicazione come la chat interna e informazioni sugli altri giocatori per creare forme di socializzazione. Questa forma di esposizione sociale permette al giocatore di mettersi in mostra grazie al prestigio dal punteggio ottenuto, in modo da scatenare la voglia di rivincita degli amici e creare nuove amicizie.

In maniera simile, la seconda caratteristica riguarda il poter sapere come gli amici, o anche persone estranee, usano il videogioco, tramite informazioni simili a quelle descritte nel punto precedente. Ogni messaggio viene accompagnato dalla fotografia del giocatore e link al profilo personale per raggiungere facilmente le sue informazioni. Queste caratteristiche di diffusione rapida del punteggio ottenuto spingono, in particolare, a migliorare una prestazione scadente o acquistare funzioni aggiuntive per evitare brutte figure con gli amici.

La terza caratteristica riguarda la necessità di chiedere aiuto ad altri amici per raggiungere certi obiettivi, per avere nuovi strumenti o conoscenze, rendendo quindi necessario invitare tanti amici a giocare.

Come ultima caratteristica, non obbligatoria, un gioco social è spesso ospitato nella piattaforma di un social network come Facebook, perché è più facile realizzare le funzioni sociali per comunicare con gli amici, è un ambiente sociale già pieno di amici, ha interfaccia facile da usare. Se il gioco è sviluppato in un sito esterno a una piattaforma social, sono presenti i plug-in per mandare informazioni verso i profili personali del giocatore e degli amici verso il network preferito.

Il principale modello di business in questo ambito prevede una parte di gioco gratuito e l’acquisto, tramite micropagamento, di funzioni aggiuntive necessarie per avere un punteggio migliore o aprire nuovi livelli di gioco.

E buona social-giocata a tutti!

Come riconoscere un social network

Nascono in continuazione siti internet che si propongono come “social network”, ma spesso si tratta di un’etichetta non meritata. Analizziamo le caratteristiche di un social network, per essere in grado di capire se il sito che ci troviamo di fronte è realmente social.

Un sito si può definire social network se permette all’utente di esprimere la propria identità sociale (self expression), gestire una reti di contatti con identità sociali di altre persone (networking), comunicare facilmente con la rete di contatti (communication). Un  sito del genere deve, pertanto, avere queste caratteristiche:

  • fare creare il profilo personale dell’utente in cui descrivere le proprie caratteristiche e gestire i relativi aspetti della privacy, questi dati possono essere letti da altri utenti
  • permettere di gestire liste di contatti, da rendere più o meno pubbliche ad altri utenti
  • consentire di entrare in relazione con utenti non conosciuti
  • permettere di accedere ai profili dei propri contatti per essere aggiornati sulle loro attività
  • fornire un motore di ricerca interno per trovare utenti
  • proporre in automatico utenti con caratteristiche interessanti da conoscere
  • mostrare quali amici sono in comune con altre persone.

L’interfaccia grafica di un social network deve mettere a disposizione le caratteristiche precedenti. In particolare, deve mettere in primo piano nome, cognome, fotografia dell’utente per farlo sentire come una parte del network, deve mostrare informazioni relative ai suoi contatti per fargli provare la sensazione di trovarsi tra amici. L’interfaccia deve anche mostrare come gli amici usano i servizi offerti per facilitare l’interazione sociale, ad esempio visualizzando le fotografie degli amici con i punteggi ottenuti in un gioco per spingere alla sfida.

Una definizione fornita da Nicole B. Ellison e Danah M. Boyd si può trovare su http://jcmc.indiana.edu/vol13/issue1/boyd.ellison.html, altre analisi si trovano nel libro “Social Network” scritto da G. Riva per editore Il Mulino.

Concludendo, tutto il sistema offerto deve avere un solo scopo: facilitare la relazione tra utenti indipendentemente dal motivo che riunisce le persone intorno al sito.

 

Sapere quando i telequiz cercano i concorrenti

Vuoi partecipare a un telequiz? Non è difficile, basta sapersi organizzare, il primo passo consiste nel sapere quando i telequiz cercano i concorrenti, ecco alcuni consigli.

Durante l’estate molto spesso compare un testo scorrevole di colore bianco nella parte bassa del televisore in cui si annunciano i telequiz previsti per l’autunno. Nel mese di luglio 2017 ho notato questi avvisi:

Ogni tanto bisogna leggere questi siti web dei canali tv:

e questi siti web:

Se vuoi altri preziosi consigli per riuscire ad arrivare in trasmissione e sperare di vincere qualcosa, ti consiglio di leggere l’ebook  “Quiz TV Mania” L’ho scritto per diffondere la mia esperienza di concorrente a “Chi vuol essere milionario” e “Ciao Darwin” e di partecipante a una decina di provini.

Copertina ebook QuizMania, consigli per partecipare ai quiz televisivi.
Copertina ebook QuizMania, consigli per partecipare ai quiz televisivi.

 

Partecipazione a Web Marketing Festival 2017

Per la seconda volta sono tornato al Web Marketing Festival come relatore, di seguito il racconto della mia lieta esperienza.

La location

Nella moderna sede con 38mila metri quadrati del Palacongressi di Rimini, illustrata nell’immagine successiva, si è svolta la quinta edizione del Web Marketing Festival 2017 organizzato da Search On Media Group S.r.l. Nei due giorni del 23 e 24 giugno 2017 circa seimila persone hanno partecipato a un grande momento di incontro, per tutti coloro che lavorano nel mondo del digitale, ma anche per rendere reali le collaborazioni e le conoscenze virtuali e per confrontarsi con i professionisti del settore che hanno mettono a disposizione le loro competenze nei 200 workshop disponibili. Oltre 120 importanti realtà del panorama nazionale erano presenti con uno stand all’interno dell’area espositiva del Palacongressi, per incontrare clienti, presentare i loro servizi, cercare nuovi clienti.

Palacongressi a Rimini.

Cosa rappresenta il Web Marketing Festival

Spiega Cosmano Lombardo, Chairman del Web Marketing Festival: “Il digitale è il presente e il riconoscimento del suo valore in qualsiasi tipo di attività è inevitabile oltre che fondamentale, così come il suo ruolo di protagonista in molto delle sfere della nostra società. Il Festival vuole essere non solo un evento, ma ancor prima un luogo e uno strumento di interazione tra mondi differenti ma nel contempo connessi al digitale. Un luogo il cui centro è dominato dalla formazione di qualità. L’obiettivo è quello di far interagire tutti questi soggetti che entrano in contatto contribuendo alla creazione di un ecosistema di formazione e informazione che confluisce verso un processo di cambiamento e di innovazione sociale”.

Il Web Marketing Festival è orientato al networking e al business, ma ha presentato diversi momenti di intrattenimento musicali, artistiche e culturali, ulteriore segno di un evento assolutamente innovativo per il settore della formazione digitale.

Argomenti dei workshop

Il palco della sala Plenaria è stato il teatro dove fare il punto sull’andamento del mercato dei Media Digitali e dove affrontare alcune delle tematiche più calde del momento. E’ stato tracciato lo scenario della Digital Transformation. Focus particolare è riservato alle Fake News e al futuro del giornalismo con interventi di Lercio e di esponenti di quotidiani nazionali ed esperti del settore. Si è parlato anche di Mafia e Digitale, un’occasione per affrontare il legame sempre più forte tra  internet e la criminalità organizzata.  Altro tema di rilievo riguarda l’Accessibilità Digitale. A introdurre il tema dell’accessibilità sono state le note di Ivan Delia, pianista cieco che si è esibito prima dell’intervento dedicato al digital divide nei confronti dei disabili visivi. Anche la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi e l’Istituto dei ciechi di Milano ha dato il contributo alla realizzazione di questa sessione. Neri Marcorè ha moderare il dibattito tra le più importanti realtà internazionali del terzo settore, gli ospiti condivideranno la loro esperienza nella gestione della comunicazione nei momenti di emergenza.

Gli argomenti che hanno animato i workshop riguardano: Facebook Marketing, Facebook Advertising, Social Media Strategy, Digital Health, Web Analytics, UX e Web Design, Content Marketing, Digital Journalism, Non Profit, Tourism, E-commerce, Competenze e Professioni Digitali, Mercati Esteri, Strategia e Innovazione, Digital Accessibility, Mobile Marketing, Email Marketing, CMS, Video Marketing, Google Adwords, Startup, Compliance, Brand, Programmatic, Chatbot, Piattaforme e Servizi. Le tematiche con interesse maggiore riguardano UX e Web Design, Content Marketing, Facebook Marketing, Facebook Advertising, Non Profit. L’immagine successiva mostra la grande quantità di workshop.

Mappa della centinaia di workshop disponibili.

Per qualsiasi altra informazione è possibile consultare il sito ufficiale del Web Marketing Festival: www.webmarketingfestival.it pagina Facebook https://www.facebook.com/WebMarketingFestival/  Twitter https://twitter.com/ilfestival hashtag #WMF17 su cui si possono rivedere fotografie e filmati, tutti i workshop si possono rivedere nella piattaforma predisposta per l’evento.

Il mio workshop

Ho spiegato approcci e strumenti per fare analisi di mercato con i dati estratti dai social media, come applicazione del social media mining, descritto a questo link. Nel programma è stato classificato come A per indicare il livello avanzato della trattazione. Ho parlato sabato alle ore 9.00 nella sala “Piattaforme e Servizi”. Non è stato un orario comodo perché la maggioranza delle persone arriva molto più tardi per problemi di trasporto e per la festa sulla spiaggia finita a notte fonda. Nonostante ciò, erano presenti circa 100 persone. Un bell’applauso e una decina di domande hanno chiuso la mia presentazione.

Ho raccolto i tweet generati in aula, tutti molto positivi, in cui si diceva che ho aperto nuove prospettive sull’uso dei social media, che ho aperto la mente a chi non immaginava la enorme varietà di dati esistenti.

L’immagine successiva mostra l’aula utilizzata.

Sala piattaforme e servizi

Dopo avere concluso la presentazione, per una decina di minuti sono rimasto in aula per rispondere alle domande. Sono andato allo stand dell’editore Hoepli per promuovere il mio libro “Social Media Mining“, in confronto con gli stand di editori è stato certamente quello con il catalogo più ampio e con il maggior numero di visitatori, come mostra l’immagine successiva. Altra occasione buona per firmare autografi sul mio libro e per scattare fotografie con chi lo ha comprato.

Stand editore Hoepli.

Per ringraziare della partecipazione, nell’ultima slide ho pubblicato il link http://bit.ly/marmo5 da cui scaricare un documento in formato MS Word per facilitare la scrittura dei risultati delle analisi svolte.

Ovviamente, spero vivamente di tornare per l’edizione 2018!

Partecipazione a fiera SMAU Bologna

Sono iscritto all’associazione IWA – International Webmaster Association  rivolta ai professionisti del web, ha creato una collaborazione con la fiera SMAU per fornire workshop professionali. Grazie a questa collaborazione, l’8 giugno 2017 ore 12-13 ho tenuto un workshop con titolo “Big Data e Business Analytics: Analisi dei Social Media per pianificare l’export” presso la fiera SMAU a Bologna.

Quando sono andato sul loro sito a verificare la scheda del workshop, ho notato con piacere che nella home page di SMAU Bologna hanno inserito come seconda immagine questa  fotografia mentre parlo in un workshop.

Roberto Marmo mentre parla in un workshop SMAU
Roberto Marmo mentre parla in un workshop SMAU

In questo workshop ho spiegato alcune tecniche per cercare informazioni con cui scrivere il documento “Piano Export” in cui riepilogare cosa occorre per decidere cosa esportare, sfruttando la grande quantità di informazioni che le persone ci scrivono.

La descrizione del workshop si può leggere su questo link,  per fare capire subito di cosa parlo, nel titolo ho inserito l’obiettivo “pianificare l’export” e lo strumento da usare “Analisi dei Social Media”, ho scritto un paio di domande seguite dal testo in cui propongo le tecniche per trovare alcune possibili risposte.

Le slide pubblicate sono disponibili sul mio canale Slideshare.net Vista la quantità di partecipazioni in altri miei workshop, SMAU ha deciso di registrare anche questo workshop, il video sarà disponibile tra una settimana nella sezione SMAU Academy, appena possibile fornirò il link.

I novanta posti disponibili sono terminati il 6 giugno, segno di interesse per l’argomento, non avendo in contemporanea altri workshop simili è stato possibile attirare tante persone interessate ai social media.

La presenza è stata notevole, oltre alle persone sedute tante altre persone hanno circondato la sala creando un paio di file, direi almeno 100-110 persone. Avere parlato alle ore 12 in uno dei momenti di massimo afflusso in fiera ha certamente aiutato, come ha aiutato la mia voce forte sentita ben oltre la sala nonostante il grosso rumore di fondo. A disposizione 55 minuti, ne ho usati 40 per lasciare più tempo alle domande e per non perdere l’attenzione nell’ora vicina al pranzo.

Mentre parlavo dovevo dirigere lo sguardo verso tutti, gestire il computer, indicare sulla lavagna i punti, parlare, e anche stare attento al fotografo della fiera che mi ha scattato decine di fotografie, spero siano venute bene.

Ho creato questo indirizzo breve http://bit.ly/marmo7 per fare vedere la presentazione anche da chi era in piedi o vedeva male le slide, l’ho mostrato subito all’inizio così gli interessati hanno subito potuto scaricare il materiale, senza distrarsi nel fare fotografie con lo smartphone.

Come omaggio per chi ha seguito, nella penultima slide tramite http://bit.ly/exportp ho fornito un documento in formato MS Word utile per scrivere il piano di export, oltre a ripetere l’indirizzo dove scaricare le slide.

Al termine della giornata, risultano trenta clic sul bit.ly e 50 visualizzazioni su Slideshare. Alcuni tweet si possono trovare su https://twitter.com/smaunotes/status/872763912353132547https://twitter.com/aspa_1965/status/872755712212033537 associati a un paio di fotografie, con questi testi:

Ho venduto una decina di copie del mio libro “Social Media Mining” http://www.socialmediamining.it/ tramite lo stand Hoepli, dopo avere concluso mi sono trattenuto una ventina di minuti presso lo stand, in cui ho autografato alcune copie.

Invece di tornare subito a casa ho proseguito la visita alla fiera e alla sala riservata per i relatori, in cui ho incontrato altre persone che avevano assistito al workshop, ulteriori occasioni per scambiare biglietti da visita.

Girando tra i vari stand e questi sono i siti web che ho trovato interessanti: riconoscimento fotografico di Getcoo http://www.getcoo.com/  social network per anziani http://www.nonnoclick.com/ per segnalare professionisti che meritano su http://www.dachivai.it/  trovare il medico con http://www.doctorswork.it/

Interessanti i vari stand delle università emiliane, tra cui il corso di dottorato in data science and computation  http://www.unibo.it/it/didattica/dottorati/2017-2018/data-science-and-computation nelle edizioni SMAU di altre città non ho mai trovato una presenza consistente delle università.

Ho pubblicato questo post venerdì 9, in modo da sfruttare l’onda della diffusione creata dal secondo giorno della fiera.

Qualche piccola curiosità dolciaria. Per farmi forza, appena arrivato a Bologna sono andato al bar di fronte alla stazione per gustare una deliziosa brioche nutellosa, ho festeggiato il buon risultato del workshop con un gelato gusti Bologna Smile e Due Torri presso la famosa gelateria Da Gianni vicino alla Torre degli Asinelli.

Partecipazione a evento Innova Impresa 2017

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Il 17 maggio 2017 ho avuto il piacere di partecipare all’evento Innova Impresa 2017, organizzato da Consilio Network tramite Elena Giannopolo presso il Coworking Milano Due a Segrate (MI).
I relatori dell’evento sono stati scelti tra esperti di tutti i principali settori che riguardano l’innovazione digitale in tutte le sue forme.

I loro interventi sono stati rivolti a tutte le aziende e coloro che hanno intenzione di cogliere la profonda innovazione che caratterizza questo periodo e di lasciarsi guidare in maniera concreta e cosciente verso ciò che il futuro ha in serbo per tutto il mondo professionale in generale.

Il programma si può leggere nell’immagine precedente e sulla pagina di Consilioweb  su Twitter si può recuperare il live tweeting della serata.

Il mio intervento è durato una quindicina di minuti, ho cercato di trasmettere qualche idea su come frequentare una rete sociale per avere idee utili nel fare innovazione. Il materiale presentato è disponibile nelle mie presentazioni su SlideShare.net