Il cliente ri-paga l’aggiornamento della pagina Facebook alla nuova grafica?

La pagina pubblica nel social network Facebook è spesso usata dalle aziende per creare nuove forme di pubblicità, fare interagire i clienti ecc. Molte pagine sono state commissionate a pagamento verso sviluppatori esperti. Facebook ha recentemente obbligato la grafica stile Timeline al profilo personale ha modificato la grafica della pagina pubblica in maniera simile. Le aziende sono disposte a ri-pagare allo sviluppatore il passaggio alla nuova grafica o pretendono gratis l’aggiornamento?

Un professionista dei social network si tiene sempre aggiornato sui cambiamenti in arrivo, chi si dedica a Facebook può seguire gli sviluppi della conferenza f8. In tal modo, si può avvisare il cliente delle modifiche in arrivo, pianificare la versione attuale e quella futura, prevedere l’aggiunta di budget per le future modifiche. Purtroppo, spesso i cambiamenti vengono annunciati e non realizzati come previsto, oppure vengono realizzati dopo molti mesi e in periodi che non facilitano le attività lavorative come il mese di agosto.

Stipulare un contratto è utile per evitare controversie legali, inoltre la sua scrittura permette di riflettere più a fondo sul lavoro da realizzare. Alcuni schemi di documenti da usare come base per la stipula dei contratto si possono trovareal sito della Camera di Commercio di Torino alla pagina sul settore ICT, da cui partire per scaricare gli schemi in formato PDF. Occorre adattare questi documenti allo specifico ambito dei social network in continua evoluzione. La sezione dedicata alla manutenzione e revisioni dovrebbe contenere clausole in merito a:

  1. intervento gratuito o dietro pagamento, tenendo conto che spesso occorre rifare completamente il lavoro
  2. tempo necessario per fare le modifiche, comprensivo del tempo richiesto per aggiornarsi sulle nuove funzioni
  3. cosa fare se alcune funzioni non sono più disponibili e bisogna ripensare la logica della realizzazione
  4. cosa fare se alcune funzioni hanno difetti dovuti alla piattaforma del social network non ancora stabile
  5. chi fornisce e in quanto tempo i file e materiale grafico necessari per adeguarsi alle modifiche.

Resto a disposizione per discutere i casi di pubblico interesse per gli sviluppatori.

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Dalla tesi sui social network allo stage presso Viadeo

Chi cerca lavoro spesso usa i social network per creare una rete di contatti professionali, chiedere agli amici notizie su posti disponibili, cercare informazioni su conoscenze necessarie, conoscere la storia dell’azienda prima di candidarsi o fare un colloquio ecc. Chi intende lavorare nella comunicazione tramite internet può considerare i social network anche come datore di lavoro, sia in Italia per la presenza di sedi dei principali network sia come esperienza all’estero.
Questo è proprio il caso di Chiara Evangelista, ha svolto una tesi di laurea sui social network ed ha avuto l’opportunità di svolgere uno stage come Partnerships Assistant presso la sede milanese di Viadeo, piattaforma seconda solo a LinkedIn nel campo del business social network. In particolare, Chiara ha conseguito la laurea specialistica in Editoria e Comunicazione Multimediale all’Università di Pavia nel 2010 discutendo la tesi dal titolo “L’accessibilità nei Social Network: il caso Viadeo”.
Durante il percorso di studi dell’ultimo anno Chiara aveva già manifestato interesse per il settore dei social network. Ha così avviato il tipico passaparola in cerca di informazioni su docenti adatti a una tesi di laurea del genere. In una chiacchierata con un compagno di studio ha saputo della mia attività di ricerca su questa metodologia di comunicazione, ha quindi subito deciso di contattarmi per avviare la tesi. Avevo conosciuto tale compagno tramite la pubblicità del mio libro “Creare applicazioni per Facebook” diffusa nell’Università.
Giudico molto negativa la contraddizione di chi promette di creare nuovi collegamenti tra le persone e poi offre un sito che non è accessibile da tutte le persone, perché ha caratteristiche dell’interfaccia grafica che escludono chi ha disabilità. Eppure sono note le specifiche per realizzare siti internet accessibili, quindi non esistono scuse tecniche e si dimostra solo insensibilità.
Pertanto, quando si è presentata Chiara ho subito proposto un lavoro di tesi su questa problematica. Avendo necessità di avere informazioni e casi di studio da una piattaforma per social network, ho sfruttato la mia rete di contatti e ho fatto incontrare Chiara con Sabrina Mossenta che è Partnerships Manager Italia del business social network Viadeo nato in Francia con sede anche in Milano.
Chiara ha studiato le caratteristiche dell’interfaccia grafica di Facebook, LinkedIn, Viadeo e ha indicato alcune criticità nell’uso da parte di un disabile. La direzione di Viadeo ha subito posto attenzione ai risultati della tesi e ha effettuato alcuni cambiamenti all’interfaccia del sito in grado di migliorare la navigazione di tutti gli utenti. Grazie alla meritoria sensibilità di Viadeo per l’accessibilità, Chiara ha potuto svolgere uno stage annuale presso la sede milanese. Questa esperienza gli ha fatto creare una notevole rete di contatti professionali e ha potuto capire meglio come funzionano i social network, conoscenze molto utili per crescere come professionista.
Chi vuole conoscere in dettaglio i risultati della tesi può acquistare la tesi tramite Tesionline mentre la presentazione riassuntiva usata nella discussione davanti alla commissione è disponibile su SlideShare.
I seguenti siti hanno pubblicato interviste a Chiara e informazioni sui risultati della tesi: TesionlineVivereInArmoniaDisabili.
Chiara è raggiungibile tramite email  e dal suo profilo professionale in Viadeo .

Presentazione del blog

Ho deciso di aprire un blog collegato al mio sito essenzialmente per condividere le mie esperienze sui miei viaggi, il lavoro nell’informatica, le pratiche di formazione, i ricordi di giocatore in qualche quiz televisivo ecc. Scrivere in questo blog è la mia forma di ringraziamento verso gli autori di libri, articoli, blog ecc. che mi hanno aiutato a vivere meglio grazie alla condivisione delle loro informazioni. Sento, pertanto, l’esigenza di tirare fuori dal computer e fare circolare le informazioni che ritengo utili per evitare errori e perdite inutili.

Il nome scelto è “Il blog di Roberto Marmo” perché non è dedicato a un argomento specifico e vuole riflettere le mie varie attività. Il sistema di tag e altri meccanismi di navigazione offerti dalla piattaforma WordPress permettono facilmente di selezionare ciò che interessa.

Spero di trovare un po’ di tempo per fornire qualche buon consiglio e auguro tanta buona lettura!